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Gruidae
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I mwbaGruidi (mwbqGruidae mwbgVigors, 1825) sono una mwbwfamiglia dell'mwcaordine dei mwcqGruiformi il cui unico rappresentante originario dell'Europa centrale e settentrionale è la mwcggru cenerina. Con il loro collo lungo e le zampe lunghe, le gru ricordano nell'aspetto i mwcwCiconiiformi, con i quali non sono affatto imparentate. Rappresentate con 15 specie, sono diffuse in tutto il mondo e mancano solo in Sudamerica e in Antartide. La maggiore diversità di specie si riscontra in Asia e in Africa.

Molte specie si riproducono solo a partire dal quarto o quinto anno di vita e il tasso di mortalità dei giovani è elevato. È quindi molto difficile per loro compensare le perdite degli effettivi. Molte specie sono pertanto molto vulnerabili. Tra queste ricordiamo la mwdqgru americana, la mwdggru della Manciuria e la mwdwgru siberiana.

Contents

Note

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Descrizione

Le gru sono uccelli di dimensioni grandi o molto grandi che, con il loro collo lungo e le lunghe zampe, ricordano le mwhacicogne e gli mwhqaironi. Con una lunghezza del corpo compresa tra 90 e 150 cm, sono tra i più grandi uccelli del mondo. La gru antigone, che si erge verticalmente da terra fino a raggiungere i 176 cm di altezza alla sommità del capo, è più alta di qualsiasi altro uccello in grado di volare. Il peso può raggiungere i 12 kg (nella gru della Manciuria). I maschi sono leggermente più grandi e più pesanti delle femmine, ma per il resto non vi è mwhgdimorfismo sessuale.

Il piumaggio delle gru è dominato dai toni grigi e bianchi. In linea generale, le specie più settentrionali sono caratterizzate da piumaggi più chiari e da dimensioni maggiori, mentre procedendo verso sud le specie diventano più scure e più piccole. Piume nere si trovano soprattutto su collo, coda e remiganti, ma non in tutte le specie. Solamente la damigella di Numidia e la gru del paradiso hanno la testa interamente ricoperta di piume. In altre gru spicca una zona di pelle nuda di colore rosso brillante, più o meno pronunciata. La gru caruncolata presenta anche due cospicue caruncole che pendono dalla gola. Le gru coronate hanno una caruncola più piccola e una cresta di piume gialle sulla sommità del capo.

Come le cicogne, le gru volano con il collo teso, mentre gli aironi volano con il collo piegato a forma di S. Le zampe vengono allungate orizzontalmente all'indietro. Nelle gru coronate il piede è chiaramente mwiqanisodattilo, cioè con tre dita rivolte in avanti e una all'indietro. Al contrario, nelle altre gru (sottofamiglia Gruinae) il dito posteriore è solo abbozzato.

Dal punto di vista anatomico, nei rappresentanti della sottofamiglia Gruinae è degna di nota la trachea notevolmente ingrandita, i cui anelli ossei sono fusi con lo sterno. Questa caratteristica, assente nelle gru coronate, viene sfruttata per produrre forti richiami.

Di conseguenza, le vocalizzazioni delle gru coronate sono relativamente deboli, mentre le gru del genere mwjaGrus possono emettere richiami estremamente forti simili allo squillo di una tromba. Il tipico reportorio vocale delle gru include un richiamo di contatto, un richiamo di allerta, un richiamo emesso prima della partenza e un richiamo in duetto che accompagna l'accoppiamento. Quest'ultimo è di gran lunga il più forte.

Distribuzione e habitat

Rappresentanti di questa famiglia si possono trovare in tutti i mwmqcontinenti del mondo ad eccezione dell'Antartide e del Sudamerica. La maggior parte delle specie della sottofamiglia Gruinae abitano le regioni mwmgartiche e temperate dell'emisfero settentrionale; fanno eccezione la gru caruncolata e la gru del paradiso dell'Africa subsahariana, la gru antigone dell'Asia meridionale e la gru brolga australiana. Le gru coronate sono esclusive delle regioni tropicali e subtropicali dell'Asia. Nelle isole britanniche le gru cenerine furono sterminate nel XVII secolo, ma dal 2010, sotto l'egida del mwmwGreat Crane Project, i conservazionisti stanno cercando di reintrodurre la specie nel sud dell'Inghilterracite-ref-1[1].

mwoqHabitat preferiti delle gru sono i paesaggi aperti come la mwogtundra o la mwowsavana. Molte specie sono legate all'acqua e pertanto si trovano principalmente in ambienti paludosi. La damigella di Numidia e la gru del paradiso si trovano anche nelle praterie aride e nei semi-deserti.

Mentre alcune specie di gru dei climi caldi sono mwpqstanziali, quelle dei climi più freddi sono mwpguccelli migratori che devono percorrere lunghe distanze di diverse migliaia di chilometri. La gru siberiana si sposta dall'estremo nord della Siberia verso l'Iran, l'India e la Cina meridionale; alcune popolazioni della gru canadese migrano dalle regioni artiche del Canada e dell'Alaska verso la Florida e il Messico. Le gru si muovono in formazione a V ad altitudini di circa 2000 m, eccezionalmente fino a 10.000 m. In un giorno possono coprire, generalmente, distanze di 300 km, a volte anche 800, procedendo ad una velocità compresa tra 60 e 80 km/h.

Biologia

Comportamento

Le gru sono uccelli diurni che mostrano i maggiori livelli di attività al mattino e alla sera. Di notte, riposano sugli alberi (le gru coronate) o sul terreno (i Gruinae). Anche se conducono un'esistenza solitaria durante la stagione riproduttiva, negli altri periodi dell'anno sono uccelli particolarmente socievoli che vivono in grandi stormi.

Un comportamento per cui le gru sono ben note è la «danza». Le danze svolgono un ruolo particolare durante la formazione delle coppie e, nelle coppie già stabilite, servono a rafforzare i legami coniugali. Tuttavia, le danze sono state segnalate anche al di fuori della stagione degli amori e sono chiaramente polifunzionali presso un certo numero di specie. Esse riflettono il benessere degli uccelli e svolgono un certo ruolo nella coesione tra genitori e prolecite-ref-2[2]. I più attivi in questo senso sono gli esemplari giovani e subadulti. Quando danzano, questi uccelli saltellano con le ali spiegate, si flettono sulle zampe, scalciano in aria, emettono forti richiami e lanciano in aria erba e altri oggetti con il becco. L'esatto andamento della danza varia da una specie all'altra.

Dal momento che la maggior parte delle specie di gru sono animali molto territoriali, almeno durante la stagione riproduttiva, le loro posture rituali comprendono anche segnali di minaccia. Anche questi differiscono nella loro forma dettagliata da specie a specie. La gru cenerina, ad esempio, abbassa rapidamente la testa a terra con le ali leggermente sollevate, quindi la risolleva e la ripiega sulla schiena. Allora le ali vengono abbassate e l'uccello emette un richiamo intimidatorio. Nel caso della gru siberiana, che è considerata una delle gru più territoriali e aggressive, le dimostrazioni intimidatorie costituiscono gran parte del comportamento ritualizzato. Tra le sue posture minacciose figura un approccio dimostrativo al rivale, in cui la gru solleva la zampa prima del passo successivo, solleva il collo verticalmente e preme il becco contro il collocite-ref-3[3].

Alimentazione

Le gru sono uccelli onnivori che si nutrono di sostanze sia di origine vegetale (semi, radici, foglie, erba, noci, bacche) che animale (vermi, molluschi, insetti, crostacei, pesci, rane, lucertole, roditori). Quando vanno in cerca di cibo, le gru si spostano in continuazione, in quanto non tendono mai agguati alle prede restando ferme in un unico punto. La loro dieta può subire variazioni a seconda delle stagioni.

Le specie a becco corto (gru cenerina, damigella di Numidia, gru coronata nera, ecc.) pascolano come le mwwaoche, nutrendosi di quel che trovano in superficie. Al contrario, le specie a becco lungo (gru siberiana, gru antigone, brolga, ecc.) scavano nel terreno soffice e umido alla ricerca di radici e altri alimenti.

Riproduzione

Nelle regioni nord-temperate e polari, la stagione riproduttiva delle gru ha inizio tra aprile e giugno. Al contrario, è variabile ai tropici: alcune specie si riproducono durante la mwwwstagione delle piogge, altre in qualsiasi momento dell'anno. Le gru sono mwxamonogame. Le coppie di solito rimangono insieme fino a quando uno dei due mwxqpartner muore. Nel caso una coppia non riesca a riprodursi per più volte di seguito, tuttavia, i due membri si possono separare prematuramente.

All'inizio della stagione riproduttiva, le gru che si sono unite a formare una coppia eseguono le caratteristiche danze. Le coppie già formatesi in una stagione degli amori precedente non eseguono parate nuziali, ma procedono subito all'accoppiamento. Questo è seguito da una reciproca pulizia del piumaggio.

Entrambi i mwyapartner sono coinvolti nella costruzione del mwyqnido. Di solito, le gru nidificano sul terreno; solo le gru coronate costruiscono il nido sugli alberi, ma anche presso di loro questo rappresenta un'eccezione. Le damigelle di Numidia e le gru del paradiso di tanto in tanto non costruiscono nessun nido, ma depongono le uova sulla nuda terra. Normalmente, le gru che nidificano in terreni paludosi costruiscono un nido fatto di materiale vegetale accatastato. La covata è costituita da due uova in quasi tutte le specie. Le gru caruncolate a volte depongono un solo uovo, mentre le gru coronate di solito ne depongono tre o quattro. Il colore delle uova è bianco o bluastro nelle specie tropicali, più scuro nelle specie dei climi più freddi. Le uova scure assorbono la radiazione solare del nord, mentre le uova bianche la riflettono. Le uova della maggior parte delle specie di gru sono ricoperte da un motivo a macchie.

La cova dura in media trenta giorni. Ad essa si dedicano entrambi i mwywpartner, ma è la femmina a svolgere la maggior parte di questo compito. Pertanto la femmina cova per tutta la notte, mentre durante il giorno i due mwzapartner si alternano. Entrambi i genitori partecipano anche all'alimentazione dei piccoli. Questi, tuttavia, si allontanano dal nido dopo pochi giorni e saranno loro stessi ad andare in cerca del cibo di cui necessitano, pur continuando, comunque, a dipendere dalla protezione dei genitori per molto tempo. Le damigelle di Numidia diventano indipendenti dopo 55-60 giorni e le gru caruncolate dopo 90-130 giorni. Spesso solo uno dei giovani riesce a sopravvivere, in quanto il primo che esce dall'uovo è più forte e impedisce al fratello di accedere al cibo. Nella gru siberiana, i genitori con il primogenito lasciano sempre il nido primo che il secondo uovo si schiuda; di conseguenza, il pulcino, una volta nato, rimane da solo e muore di fame.

Evoluzione

Il gruppo più antico di gru è quello delle gru coronate, di cui si conoscono resti fossili risalenti all'mwzwEocene, epoca nella quale vivevano anche in Europa e in Nordamerica. I più antichi fossili di «vere» gru (Gruinae), invece, risalgono al mwaaMiocene. Nel mwaqWyoming è stato rinvenuto un osso della zampa appartenente ad una gru canadese del mwagPliocene. Nel mwawPleistocene medio-superiore, molte delle specie di gru odierne erano già presenti entro i confini del loro arealecite-ref-4[4].

Tassonomia

Le gru sono state assegnate all'ordine che da esse prende il nome, quello dei mwfqGruiformi. All'interno di questo ordine, i loro parenti più stretti sono il mwfgrallo gigante o serracura e i mwfwtrombettieri.

Tradizionalmente, le gru vengono suddivise in due sottofamiglie. Le mwgqgru coronate (Balearicinae) sono prive della trachea assai lunga e serpentina propria delle mwggvere gru (Gruinae). Al gruppo delle gru coronate sono ascritte solamente due specie; tutte le altre appartengono ai Gruinae. Tra questi ultimi, il genere mwgwGrus è di gran lunga il più ricco di specie. La classificazione seguente segue quella ufficiale dell'Unione Ornitologica Internazionalecite-ref-5[5], con le correzioni proposte da mwiaHandbook of the Birds of the World Alivecite-ref-krajewski-6-0[6].

Sottofamiglia mwjgBalearicini (Balearicinae)

• mwkqmwkgBalearica mwkwBrisson, 1760

• mwlgmwlwBalearica regulorum (mwmaE. T. Bennett, 1834) - gru coronata grigia;
• mwmgmwmwBalearica pavonina (mwnaLinnaeus, 1758) - gru coronata nera.

Sottofamiglia mwngGruini (Gruinae)

• mwoqmwogLeucogeranus mwowBonaparte, 1855

• mwpgmwpwLeucogeranus leucogeranus (mwqaPallas, 1773) - gru siberiana.

• mwqgmwqwAntigone mwraReichenbach, 1853

• mwrwmwsaAntigone canadensis (mwsqLinnaeus, 1758) - gru canadese;
• mwswmwtaAntigone vipio (mwtqPallas, 1811) - gru nucabianca;
• mwtwmwuaAntigone antigone (mwuqLinnaeus, 1758) - gru antigone;
• mwuwmwvaAntigone rubicunda (mwvqPerry, 1810) - brolga.

• mwvwmwwaGrus mwwqBrisson, 1760

• mwxamwxqGrus carunculata (mwxgJ. F. Gmelin, 1789) o mwxwmwyaBugeranus carunculatus - gru caruncolata;
• mwygmwywGrus paradisea (mwzaA. A. H. Lichtenstein, 1793) o mwzqmwzgAnthropoides paradiseus - gru del paradiso;
• mw0amw0qGrus virgo (mw0gLinnaeus, 1758) o mw0wmw1aAnthropoides virgo - damigella di Numidia;
• mw1gmw1wGrus japonensis (mw2aP. L. Statius Müller, 1776) - gru della Manciuria;
• mw2gmw2wGrus americana (mw3aLinnaeus, 1758) - gru americana;
• mw3gmw3wGrus grus (mw4aLinnaeus, 1758) - gru cenerina;
• mw4gmw4wGrus monacha mw5aTemminck, 1835 - gru monaca;
• mw5gmw5wGrus nigricollis mw6aPrzewalski, 1876 - gru collonero.

Grazie alle analisi genetiche molecolari è stato possibile studiare le relazioni che intercorrono tra le specie di gru. Le analisi effettuate attraverso l'mw6gibridazione DNA-DNA da Krajewskicite-ref-krajewski-6-1[6] e le analisi del citocromo mw8ab da Krajewski e Fetznercite-ref-7[7] sono giunte a conclusioni simili. I raggruppamenti di specie a eccezione di mw9qGrus sono risultati mw9gmonofiletici, mentre quest'ultimo è risultato mw9wparafiletico per quanto riguarda i generi mw-aAntigone, mw-qBugeranus e mw-gAnthropoides. Il mw-wcladogramma realizzato da Krajewski e Fetzner si presenta così:

Rapporti con l'uomo

Cultura popolare

Etimologia e denominazione

Il nome «gru» deriva dal latino mwaqegrus, che a sua volta trae origine dal greco mwaqigeranos; la stessa etimologia hanno anche il francese mwaqmgrue e lo spagnolo mwaqqgrulla, nonché il tedesco mwaqukranich e l'inglese mwaqycrane, termini strettamente correlati tra loro. Secondo mwaqcIsidoro di Siviglia è possibile che mwaqggrus derivi dal latino mwaqkcongruere («essere d'accordo»). Pertanto, tale nome si riferirebbe sia al richiamo simile allo squillo di una tromba di questi uccelli, sia alle posizioni sincrone che assumono durante le loro danze.

Inoltre, gli etimologi hanno anche riscontrato alcuni nomi che derivano da quello delle gru. Ad esempio, alcune bacche simili al mirtillo rosso che le gru amano mangiare (mwaqsVaccinium oxycoccos) vengono chiamate in inglese mwaqwcranberries («bacche delle gru»). Il suo piede simboleggia il dipartirsi delle varie linee nell'albero genealogico tant'è vero che ha ispirato il mwaq0francese antico mwaq4pied-de-grue, indicante quel particolare disegno dove in cima vi era il capostipite, mentre i suoi discendenti erano via via collegati fra loro da tratti verticali verso il basso: in quegli schemi comparivano spesso dei segni composti di tre linee a forma di freccia aperta che designavano la successione e che furono considerati come l'orma del piede di questo uccello. Poi gli inglesi, ispirandosi a quell'espressione, forgiarono il vocabolo mwaq8mwarapedigree, che venne a poco a poco a significare «discendenza». In Italia si è cominciato a usare la parola nella seconda metà del XIX secolo riservandola però ai cavalli di razza e poi agli animali domestici in genere.

mwariGru è stata battezzata a sua volta la macchina moderna che serve per sollevare carichi e trasportarli da un punto all'altro per la somiglianza del suo braccio mobile con il collo di questo uccello. Ha assunto lo stesso nome anche la mwarmmacchina da gioco che dà la possibilità di vincere dei premi afferrandoli con un braccio meccanico.

Mitologia e culto

Siccome era un uccello migratore venne consacrato dai mwarogreco-romani a mwarsErmes-mwarwMercurio, il dio che vegliava sui viaggiatori ed era stato anticamente il protettore dei poeti e degli artisti, prima che queste funzioni gli fossero usurpate da mwar0Apollo. Il suo volo veniva osservato attentamente dagli mwar4auguri antichi che ne traevano indicazioni per il futuro.

Nell'antichità si favoleggiava che fra questi uccelli e i mwasaPigmei, una popolazione situata più a sud delle sorgenti del Nilo, vigesse un'inimicizia eterna. «A quanto sento dire», scriveva mwaseEliano, «anche il popolo dei Pigmei è retto a monarchia; ma essendo venuto meno il re, il comando sopra di loro fu assunto da una regina, di nome Gerana, che i Pigmei divinizzarono tributandole onori troppo grandi per un essere umano. A causa di quegli eccessi Gerana cominciò a dare segni di pazzia e a disprezzare le dee; diceva, riferendosi in particolare a Era, ad Atena, ad Artemide e Afrodite, che queste divinità non potevano minimamente competere con la sua bellezza. Non riuscì però a sottrarsi alle conseguenze di simili vaniloqui. Poi mwasiEra (divinità) sdegnata la trasformò nel più brutto degli uccelli, cioè in una gru, dunque anche oggi lo spirito di Gerana nei corpi delle gru continua a combattere contro i Pigmei, colpevoli di averla rovinata e resa pazza con le eccessive manifestazioni di ossequio»cite-ref-8[8].

Al mitico episodio allude anche mwasgOmero:

«Quando poi furono in ordine, ognuno col suo comandante,

si mossero i Troiani con clamore e gridio, come uccelli,
come quando nel cielo si spande lo strepito delle gru,
che fuggite di fronte all'inverno e alle grandi piogge,
strepitando si levano a volo sulle correnti dell'Oceano,
per poi portare ai Pigmei la strage e la morte...cite-ref-9[9

Fu sempre Omero a parlare per primo della «mwas8danza delle gru», quella che fu eseguita da mwataTeseo all'uscita dal labirinto, poco prima che l'eroe ripartisse con mwateArianna; tale danza era collegata al labirinto: mwatiKároly Kerényi spiega la correlazione col fatto che la gru è un uccello migratore che va e ritorna, come Teseo che va e torna dal labirinto.

«In origine colei che i Greci chiamavano Arianna era la Signora del Regno dei morti. Nel tempo delle origini si poteva entrare nel suo regno danzando, così come danzando si poteva uscirne. La figura primordiale della danza cretese, il

ghéranos

, era una spirale dalle molteplici volute, nella quale il danzatore (il primo ballerino di una schiera di danzatori), giunto al centro ritornava sui suoi passi e si avviava danzando verso l'uscita su un percorso parallelo a quello per cui era entrato, sempre danzando. A

Delo

venne poi interpretata come danza di vittoria; e infine inserita nel mito di Teseo dove si narrava che era stata eseguita per la prima volta quando Teseo e Arianna stavano per partire da Creta. [...] Non si potrà dimenticare che le gru a un certo momento si alzano in volo [...] Nelle danze del labirinto era ben tangibile un anelito verso la liberazione; e a quell'anelito si mescolava, fino a non differenziarsene, se non proprio a essergli identico, un profondo desiderio di levarsi in volo, di fuggire.

»

In Grecia si narrava che durante il diluvio mwatkDeucalione fu salvato da uno stormo di gru che lo guidò sul monte Gerania, che significa «il monte delle gru» (dal greco mwatoghéranos, che designa questo uccello).

Nella stessa area simbolica si situa anche una leggenda greca secondo la quale il celebre poeta mwatwIbico, nato a mwat0Reggio nella mwat4Magna Grecia, era stato ucciso da alcuni ladroni. Nessuno sarebbe riuscito a scoprire gli assassini se uno stormo di gru non li avesse indicati sorvolandoli con insistenza. Questa storia, narrata da Plutarco, ispirò molti secoli dopo mwat8Friedrich Schiller a scrivere la famosa ballata mwauaLe gru di Ibicocite-ref-11[11].

Si diceva che il dio mwauyceltico mwaucOgma avesse inventato l'alfabeto ogamico dopo aver osservato il volo delle gru, che erano le custodi del segreto di questo alfabeto. In mwaugIrlanda, i contadini pregavano il dio mwaukManannan portando in offerta una sacca di pelle di gru piena di tesori del mare, chiedendo in cambio di avere un buon raccolto, mentre i marinai gli si rivolgevano affinché facessero un buon viaggio. Il paese di Grippia menzionato nella saga di mwauoHerzog Ernst era abitato da uomini con teste di gru che assediavano un popolo di pigmei fino a ché Ernst non riuscì a liberarli. In mwausSvezia le gru vengono soprannominate gli «uccelli della fortuna», in quanto il loro arrivo coincide con la primavera, che porta con sé calore, luce e abbondanza di cibo.

Il simbolo di guida spirituale verso la liberazione si riscontra in mwaviCina dove la danza delle gru (che vengono chiamate 鹤, mwavm) evoca la possibilità di volare fino alle Isole degli Immortali. D'altronde nel mwavqtaoismo questo trampoliere è simbolo d'immortalità. A loro volta i giapponesi, credendo che le gru vivano migliaia di anni, le considerano simboli di longevità: tanto è vero che si offrono spesso agli anziani delle pitture o incisioni dove figurano gru, pini e tartarughe, tutti e tre simboli di lunga vita. L'immagine di questo uccello è collegata anche al culto degli antenati, come testimoniano molti oggetti rituali che, modellati nelle sembianze del volatile, vengono usati nelle cerimonie in loro onore. Questo simbolismo si spiega considerando che in Cina la gru è l'uccello Hac, «colui che è venuto e non rimane». Dopo l'mwavuesplosione atomica su mwavyHiroshima, che si dice sia stata più luminosa di mille soli, una bambina colpita dalle radiazioni, mwavcSadako Sasaki, si impegnò a costruire mille gru di carta nella speranza di poter guarire. Morì prima di portare a termine la sua impresa, ma altri bambini hanno continuato per lei, e oggi le statue di pietra del mwavgPeace Memorial Park di Hiroshima sono decorate da milioni di piccole gru di mwavkorigami.

In India tuttavia, a causa di alcuni suoi atteggiamenti, come quelli che assume nella danza, è considerata il più falso tra gli uccelli e simbolo di tradimento. «Ingannevole» è l'epiteto con cui la si designa: non a caso ha dato il suo nome alle dee dalla testa di gru (le otto mwavsmwavwmahâvidyâ) che simboleggiano la potenza della crudeltà, della magia nera, del veleno e dell'istinto di distruzione.

Araldica

Riguardo alle gru, mescolando osservazioni fondate e fantasticherie, che tuttavia hanno ispirato il mwawqsimbolismo di questo animale, mwawuPlinio il Vecchio riferiva:

«Si mettono d'accordo sulla data della partenza; volano a grande altezza per vedere lontano davanti a sé e scelgono un capo che faccia loro da guida lungo l'itinerario che devono seguire e in coda alla schiera, a turno, pongono delle compagne che con le loro grida sappiano mantenere compatto lo stormo. Durante la notte dispongono dei turni di guardia: e le sentinelle sono costrette a reggere una pietruzza, perché se questa scivola via dalla presa a causa del sonno e cade, diventa così molto evidente la loro negligenza; le altre gru dormono, nascondendo la testa sotto l'ala e stando, alternativamente, ora su un piede ora su un altro. Il capo invece, tenendo il collo ben ritto, controlla e ordina.

»

Già mwawwAristotele aveva smentito la falsa credenza della pietra tenuta nella zampa: tuttavia essa era troppo suggestiva per non venire adottata anche nel Medioevo giacché evocava i simboli della vigilanza, della previdenza e anche della prudenza spirituale. È possibile trovare la figura della gru con la pietra su molti mwaw0emblemi, mwaw4stemmi e mwaw8insegne, nonché su case e mwaxacastelli.

Nella cristianità medievale ci si è ispirati a una credenza dei naturalisti antichi per evocare anche la figura del Salvatore: come testimonia il passo di Plinio il Vecchio che abbiamo citato, le gru si scelgono un capo il quale non soltanto guida lo stormo durante la migrazione, ma di notte lo sorveglia con la testa eretta.

Sulla decorazione di un vaso antico proveniente dalla mwaxmvilla Adriana di mwaxqTivoli, oggi custodito al mwaxuMuseo di Cluny, si vede una gru che combatte il serpente. Probabilmente l'immagine venne a simboleggiare in ambiente cristiano il Cristo che combatte il demonio. Così è stata interpretata un'analoga figura su un amuleto gnostico: è un simbolismo che appare anche nell'ambito della cicogna. D'altronde nel Medioevo si tendevano a confondere le cicogne con le gru, gli aironi e gli ibiscite-ref-13[13].

Nel mosaico del santuario cristiano di mwaxsMadaba, eretto in mwaxwPalestina nel 490 in onore di sant'Elia, si è scoperta anche una gru coronata che non può non essere una figura simbolica di Cristocite-ref-14[14].

Astronomia

La mwayogru è anche disegnata nel cielo: mwaysPlancius, che nel 1598 l'aveva inserita nel suo mappamondo, in uno successivo la trasformò nel Fenicottero (mwaywPhoenicopterus); oggi però è catalogata con il nome originario. Venne formata con stelle che si trovavano sotto il mway0Pesce australe. Due sono abbastanza luminose: mway4Alnair (mway8α Gruis, magnitudine 1,7), il cui nome deriva dall'abbreviazione di un'espressione araba che significa «quella brillante presa dalla coda di pesce» perché gli arabi nel Medioevo avevano esteso la coda del Pesce australe fino a questa regione del cielo; e mwazamwazeβ Gruis, una gigante rossa di magnitudine 2,1.

Fiabe, favole e letteratura

Nell'antica mwazqtradizione popolare e nelle fiabe, la gru, alla quale vengono di regola attribuite qualità positive, compare come annunciatrice di nascite e di matrimoni, ma anche di guerra e di morte. Nelle mwazufavole viene di solito utilizzata per simboleggiare l'ingiustizia e l'ingratitudine umana.

Il racconto mwazcjakuto mwazgLe piume della gru parla di una gru che si trasforma in una bellissima ragazza per sposare un essere umano. Un giorno, tuttavia, l'uomo scopre le piume strappate che un tempo rivestivano la moglie e si allontana, rappresentando così la natura sfuggente dell'estate e dell'amore. Anche favole russe come mwazkL'airone e la gru o mwazoLa volpe e la grucite-ref-15[15] hanno per protagonista questo uccello; in quest'ultima, i due protagonisti si invitano reciprocamente a un pranzo che solo il padrone di casa è in grado di mangiare. Anche mwaz8Johann Wolfgang Goethe dedicò a questo argomento un poemacite-ref-16[16]. Nella favola di mwaaqFedro mwaauIl lupo e la grucite-ref-17[17], invece, l'uccello libera il lupo da un osso rimastogli bloccato in gola, ma non riceve alcuna ricompensa.

Nelle mwaasStorie animali di Haanpää la gru viene umanizzata e individualizzata. Il racconto mwaawLa gru dalle ali monche parla di un esemplare che non può migrare verso sud e durante l'inverno deve lottare contro i suoi nemici. Esso trae spunto dal poema mwaa0La gru di mwaa4Theodor Fontane, che parla di una gru con le ali spuntate che tenta a lungo di seguire i suoi conspecifici e viene derisa dai polli dopo i suoi inutili sforzi.

L'antico mwabaprofeta israelita mwabeGeremia cita uno dei tratti caratteristici di questo uccello (il conoscere il periodo in cui migrare) nella mwabiBibbia (mwabmGeremia 8,7cite-ref-18[18]).

Nella poesia, la gru viene utilizzata simbolicamente per descrivere qualcosa di «mwabksublime» in natura. mwaboLa gru saggia di mwabsWilhelm Buschcite-ref-19[19] si rifà nuovamente alla figura dell'uccello vigile con la pietra nella zampa. mwacaJohann Wolfgang Goethe, nel mwacemwaciFaust: Una tragedia (mwacmFuori porta)cite-ref-20[20], lascia che il protagonista si lamenti:

«quando sopra pianure e sopra laghi

vola la gru che fa ritorno a casa.»

L'uccello è protagonista anche delle poesie mwacoLa gru di mwacsNikolaus Lenau, mwacwLa gru di Nikolaj Rubcov e mwac0La gru paralizzata di mwac4Ewald Christian von Kleist.

Nel romanzo mwadaI bambini Jeronim di mwadeErnst Wiechert, Gogun, un razziatore di nidi, ruba le uova di gru e i loro piccoli per venderli ai proprietari terrieri. Nel mwadidramma di Viktor S. Rozow mwadmGli amanti eterni, questi uccelli vengono usati come metafora alla morte del protagonista Boris. Nella mwadqnovella mwaduLe prime gru di mwadyČyngyz Ajtmatov, le gru appaiono come annunciatrici della primavera prossima, dell'amore e della gioia di vivere, ma anche come promemoria contro la guerra, l'alienazione e le divisioni. Anche mwadcSelma Lagerlöf menziona la gru in uno dei capitoli del mwadgmwadkViaggio meraviglioso di Nils Holgersson (mwadoLa grande danza delle gru sul Kullaberg).

Nel celebre racconto del mwadwDecameron mwad0Chichibio e la gru, di mwad4Giovanni Boccaccio, il volatile e il suo modo di dormire sono il motivo dello "scontro" tra un mwad8cuoco mwaeaveneziano e il suo padrone cacciatore, che si risolverà in maniera simpatica.

Media

Nell'opera mwaekmwaeoAscesa e caduta della città di Mahagonny di mwaesBertolt Brecht c'è un brano musicale che parla delle gru (mwaewSiehst du die Kraniche im hohen Bogen...).

Nelle arti visive, raffigurazioni di gru si possono trovare dalle epoche storiche più antiche fino ad oggi. Questo uccello è stato un modello sia per mwae4pitture su tavola che su parete, nonché per mwae8miniature e mwafaillustrazioni. Ne esistono rappresentazioni artigianali e plastiche fatte di tessuto, mwafeceramica, mwafilegno, mwafmpietra, mwafqbronzo, mwafumetalli preziosi e altri materiali. Soprattutto in mwafyAsia, è uno dei soggetti preferiti dagli illustratori.

Nell'arte cristiana, la gru compare, assieme ad altri uccelli, all'ingresso dell'mwafgarca di Noè nel mwafkmosaico della chiesa di San Marco a mwafoVenezia. Un'incisione di mwafsAlbrecht Dürer mostra la Giustizia con la gru con la pietra nella zampa al suo fianco.

Nel film mwaf0mwaf4Quando volano le cicogne del regista georgiano mwaf8Michail Kalatozov, uno stormo di gru appare in cielo alla morte di Boris, il protagonista.

La gru in volo è il mwagelogo di molte mwagicompagnie aeree attuali. Essa è utilizzata dalla mwagmJapan Airlines, dalla mwagqAir Uganda e dalla mwaguXiamenAir cinese. Il logo della tedesca mwagyLufthansa, creato nel 1918 da Otto Firle a mwagcBerlino, viene utilizzato dal 1926.

Un particolare reparto operativo della mwagkpolizia mwagoaustriaca, istituito in seguito all'attacco terroristico all'mwagsaeroporto di Vienna-Schwechat del mwagw27 dicembre mwag01985, è stato battezzato mwag4Einsatzabteilung Kranich; il nome è stato scelto per la particolare vigilanza di questo uccello e, probabilmente, anche per la sua associazione con il volo.

L'uomo e le gru

Le gru come oggetto di caccia

Grazie ai petroglifi che sono stati scoperti in grotte mwahispagnole e in mwahmSvezia, nonché ai ritrovamenti di ossa negli insediamenti mwahqneolitici, sappiamo che le gru sono state cacciate fin dalla preistoria. È interessante notare che le ossa di età romana ritrovate in mwahuUngheria sono circa il 10-20% più grandi di quelle degli esemplari odierni. La carne e le uova venivano mangiate, con le ossa venivano fabbricati strumenti e le piume venivano usate come monili.

Il poeta latino mwahcOrazio la considerava una «piacevole preda», se solo non avesse avuto così tanti tendini. Ancora oggi, è possibile trovare gru in vendita in alcuni mercati in mwahgAfrica e in mwahkIndia. Nel mwahoMedioevo le gru erano considerate prede nobili. Il trattato di mwahscaccia di mwahwPietro de' Crescenzi ne descrive accuratamente la cattura con una rete tesa nella quale, al crepuscolo, questi uccelli venivano spinti. Nel suo mwah0libro di falconeria, il mwah4codice mwah8De arte venandi cum avibus (Sull'arte di cacciare con gli uccelli) l'imperatore mwaiaFederico II di mwaieHohenstaufen raffigurò in varie miniature a colori la gru in varie attività.

Una testimonianza del prestigio di cui godeva questo animale sulle tavole dei ricchi signori del medioevo si può ritrovare nella IV novella della VI giornata del mwaimDecameron di mwaiqGiovanni Boccaccio, libro scritto alla metà del mwaiuXIV secolo. La vicenda ruota appunto attorno a un banchetto tenutosi a casa del banchiere fiorentino mwaiyCurrado Gianfigliazzi, durante il quale viene servito come piatto forte un'intera gru allo spiedo, uccisa dallo stesso Gianfigliazzi in una battuta di caccia.

La gru come animale nocivo

Secondo un detto contadino mwai0bizantino, è più facile «coltivare la roccia che campi e colline con gru nelle vicinanze». Chiamandole «ladri di semi» e «razziatrici di zolle», gli antichi greci le catturavano con reti, cappi o con il vischio. In mwai4Prussia, mwai8Federico Guglielmo I ordinò la caccia alle gru «per i grandi danni» che arrecavano alle coltivazioni nelle valli fluviali e nelle pianure alluvionali.

La gru come misuratore del tempo

Un certo numero di mwajiregole meteorognostiche correlate alla semina e alla raccolta, fa riferimento alle migrazioni delle gru. Ad esempio, l'autore greco mwajmEsiodo afferma quanto segue:

«Fa' poi attenzione, quando tu odi il verso della gru,

che ogni anno strepita dall'alto delle nubi:
essa reca il segnale dell'aratura e dell'inverno piovoso
indica la stagione...cite-ref-21[21

Inoltre, le gru che volano ad alta quota dovrebbero annunciare il bel tempo.

La gru come animale ornamentale

mwajwGru cenerine e mwaj0damigelle di Numidia erano tenute come uccelli ornamentali sia in mwaj4Cina («uccelli di rango superiore») che in mwaj8India («i più importanti tra tutti i pennuti»), nonché nell'mwakaAntico Egitto. Ne troviamo raffigurazioni risalenti ad oltre 4000 anni fa sulle pareti delle tombe egiziane del periodo mwakefaraonico. I bassorilievi della mastaba di Ti indicano anche che questi uccelli venivano tenuti e fatti ingrassare in stormi semi-addomesticati come animali sacrificali.

Dagli scritti del romano mwakmVarrone si può concludere che le gru furono in seguito allevate anche come uccelli domestici. Esse erano abituate a sorvegliare la casa e il cortile, grazie alle forti grida che avvisavano in modo affidabile l'arrivo di mwakqanimali carnivori e mwakuuccelli rapaci. Tuttavia, quando mwakyCarlo Magno effettuò dei cambiamenti ad una legge salica, tale usanza andò persa.

Protezione delle gru

Ben undici specie delle quindici presenti sulla Terra sono a mwakkrischio di estinzione. In Asia orientale la perdita di aree umide minaccia la mwakogru della Manciuria, quella mwaksmonaca e quella mwakwnucabianca. La leggiadra mwak0gru del paradiso, l'uccello simbolo del Sudafrica, è stata messa a rischio dalla predazione da parte dei cani rinselvatichiti e dalle colture arboree che hanno soppiantato gran parte del raro mwak4habitat originario della specie. La mwak8gru americana, la specie più rara, è stata cancellata da gran parte del suo areale in America del Nord nel XIX secolo a causa della caccia, della raccolta delle uova e della distruzione dellmwala'mwalehabitat provocata dalla bonifica delle aree umide a favore delle praterie, più adatte all'allevamento. Nei primi anni '40 erano rimaste soltanto 21 gru americane. Grazie alla protezione dell'ambiente, alle leggi più restrittive sulla caccia e ai programmi di allevamento in cattività cominciati negli anni '60, quanto rimasto della popolazione di gru americana ha iniziato ad aumentare. Al momento si contano 442 individui in natura e 161 in cattività, nulla in confronto ai numeri originali, ma un grande risultato sulla via della salvezza per questa specie.

Tre le organizzazioni che si dedicano alla protezione delle gru ricordiamo l'International Crane Foundation, con sede negli mwalqUSA, e l'europea European Crane Working Group.

Note

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cite-note-33. Potapov & Fling, 1989, S. 249
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cite-note-88. mwan0Claudio Eliano, mwan4La natura degli animali, XV, 29. mwan8Ovidio (mwaoamwaoeMetamorfosi, VI, 90-92) ne dà una versione diversa: «La regina dei Pigmei avrebbe addirittura sfidato Giunone che l'aveva vinta e poi trasformata in quell'uccello che si azzuffava perennemente con i Pigmei».
cite-note-99. mwaouOmero, mwaoymwaocIliade, III, 1-6.
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Collegamenti esterni

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